Via Due Ponti, Torquati-Paris (PD): valzer dello scarico di responsabilità della “sagra dell’ipocrisia”

Inizia ad essere singolare l’approccio che hanno i Consiglieri di maggioranza e la Giunta del XX Municipio riguardo alla vicenda di Via Due Ponti.
Ormai sono del tutto evidenti le responsabilità che hanno portato al caos totale fin dai primi giorni dell’apertura del cantiere: all’inizio c’è stato chi, come il Capogruppo Antoniozzi, ha chiesto l’immediata chiusura del cantiere, in seguito ci ha pensato il Sindaco a mettere una pezza cacciando via il Comandante della polizia municipale Bracci, poi Giacomini si è esercitato nella risoluzione dei problemi cercando di attuare quello che noi del Gruppo del PD avevamo chiesto tre mesi prima dell’apertura del cantiere (apertura strada di Fondovalle e corsia accanto al cantiere).

Il tempo corre il cantiere è fermo e oggi l’Ass. Erbaggi, che viene puntualmente contestato dal suo collega di partito Calendino neanche fosse consigliere di maggioranza della Tanzania, chiede all’Ass. del Comune di Roma Ghera, sempre dello stesso partito dei signori citati sopra, di far ripartire i lavori che sono fermi da due settimane.

Nel prossimo Consiglio ci sarà la nostra ennesima interrogazione e mentre i cittadini continuano ad avere problemi quotidiani, noi rinnoviamo la richiesta di convocazione di un tavolo di confronto permanente con tutti i soggetti interessati del Comune e del Municipio al fine di tenere sotto controllo una situazione che sembra ormai sfuggita di mano a chi invece è impegnato in questo valzer dello scarico di responsabilità di questa festa popolare del XX Municipio chiamata “la sagra dell’ipocrisia”.

 

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